Si riportano di seguito due articoli apparsi su La Voce Alessandria.
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CNOS-FAP, nuovo progetto educativo e di inclusione
Lo scorso 21 aprile è partito al Centro Don Bosco un nuovo progetto educativo e di inclusione dedicato ai ragazzi del territorio. L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione Social e vede come capofila l’Asd Don Bosco, in stretta collaborazione con l’Istituto Salesiano Don Bosco e il CNOS-FAP. Il progetto accoglie 26 ragazzi, di cui 7 NAI (Nuovi Arrivati in Italia), e si sviluppa su tre pomeriggi a settimana: il martedì, il mercoledì e il venerdì.
Le giornate sono strutturate per offrire un supporto completo. Si inizia subito dopo la scuola, andando a prendere i ragazzi con l’attività del Pedibus. Si passa poi al pranzo condiviso, un momento fondamentale per fare gruppo e socializzare in modo spontaneo. Il pomeriggio prosegue con lo svolgimento dei compiti e con laboratori specifici di alfabetizzazione per l’apprendimento della lingua italiana, essenziali per i ragazzi appena arrivati nel nostro Paese.
Infine, ampio spazio viene dedicato alle attività ludico-ricreative. Gli obiettivi principali sono la socializzazione e l’integrazione. Crediamo fortemente che il gioco sia il motore più potente per fare amicizia: abbattendo le barriere linguistiche, il divertimento aiuta i ragazzi a inserirsi più velocemente e con serenità anche nel contesto scolastico della mattina.
Il CNOS-FAP va a caccia di talenti
Durante l’intero corso dell’anno scolastico 2025-26 il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Alessandria è stato protagonista del progetto “Extra tempo“, un’iniziativa finanziata da Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria nell’ambito del Bando Futura.
Come suggerito dal suo stesso nome, l’obiettivo essenziale di questo progetto era il seguente: fornire agli allievi del CFP più tempo all’interno delle ore curricolari per mettersi alla prova, scoprire talenti nascosti, affrontare i propri limiti e investire le proprie risorse per la realizzazione di uno scopo comune.
Al fine di perseguire questo obiettivo, il Centro ha messo a disposizione degli alunni due giovani figure professionali esterne al corpo docenti, il giornalista e podcaster locale Alessandro Venticinque e il meccanico di biciclette Lorenzo Atzori. Lorenzo e Alessandro si sono resi disponibili a far scoprire i propri rispettivi domini di competenza professionale a due diversi gruppi di ragazzi selezionati, tra i più promettenti, volenterosi e bisognosi di nuovi stimoli, coinvolgendoli attivamente in due distinti percorsi formativi. Da una parte, Lorenzo ha introdotto un gruppo di ragazzi del primo anno ai principali rudimenti della meccanica delle biciclette, creando un laboratorio andato avanti per parecchi mesi; dall’altra, Alessandro ha gestito la realizzazione di un podcast che vede protagonisti gli allievi del CNOS e le loro storie.
In seno al “laboratorio bici”, molti successi educativi sono stati raggiunti: in primo luogo si sono superate molte barriere linguistiche tra i ragazzi, e tra ragazzi e formatori, permettendo così ad alcuni giovani appena arrivati in Italia di muovere i primi passi verso l’integrazione sociale e culturale nella propria nuova realtà ospitante.
Inoltre, progressi significativi sono stati fatti sul piano delle relazioni inter-personali: molti allievi si sono trovati a collaborare con compagni con cui non avrebbero forse neanche mai interagito al di fuori del progetto, e ciò ha permesso lo sviluppo e il rinnovo costanti di un sentimento di empatia e comunità, nonché di valori essenziali e complessi come la responsabilità, la tolleranza e il rispetto reciproco. Dulcis in fundo: il laboratori gestito da Lorenzo ha portato alla realizzazione di un prodotto finito, la cosiddetta “tall bike”, che ha sfidato altri manufatti prodotti da Centri CNOS “rivali” sul terreno di Green is Now, un concorso all’insegna della sostenibilità svoltosi all’interno del Salone del Libro 2026.
Ecco dunque un esempio di come Extra ha fornito ai ragazzi del CNOS di Alessandria non solo l’opportunità di crescita personale all’interno delle mura del Centro, ma anche un’occasione per proiettarsi all’esterno e rappresentare la formazione salesiana di Alessandria in uno scenario internazionale.
Parlando di “proiettarsi all’esterno”, non posso non parlare ora del secondo volto del progetto, vale a dire la creazione del podcast di CNOS-FAP Alessandria, in cui un altro gruppo di giovani del Centro si è cimentato sotto la guida paziente e lo sprone deciso del giornalista alessandrino Alessandro Venticinque.
La realizzazione delle prime quatto puntate del podcast, ha occupato gli ultimi due mesi dell’anno scolastico e ha visto la partecipazione di allievi di tutte le età e appartenenti a background più diversi: dagli amanti dello sport, ai “presi bene” di videogiochi, motori, cinema, e chi più ne ha più ne metta.
I giovani membri di questo gruppo eterogeneo erano accomunati da un iniziale scetticismo verso un’iniziativa così fuori dagli schemi a cui gli anni di scuola precedenti li avevano abituati. Parlare davanti ad un microfono per la prima volta non vuol dire infatti solo superare la propria naturale timidezza o insicurezza, ma anche guardarsi con occhi nuovi, pensare a sé stessi per la prima volta come una storia che vale davvero la pena raccontare, qualcosa che può suscitare interesse, emozioni, o anche solo l’attenzione degli altri.
È stato affrontando tutte le criticità che affiorano da un’esperienza del genere che i ragazzi hanno potuto mettere in mostra talenti insospettabili, dalle sorprendenti capacità di editing, all’entusiasmo nella narrazione, ai notevoli timbri vocali, tutte qualità che senza l’opportunità messa in campo da Extra forse sarebbero rimaste sotto la superfice delle cose. Queste sono state solo alcune delle esperienze educative, condivise e personali, che il progetto Extra tempo ha reso possibili.
In conclusione, mi sembra appropriato riassumere il contenuto di questo contributo con una suggestione dal pieno spirito salesiano che mi deriva direttamente dalle parole (parafrasate, ma spero non tradite) del progettista del CNOS di Alessandria, nonché coadiutore di Extra nel corso di quest’anno, Andrea Mandrino:
La responsabilità della formazione non può che essere una responsabilità educativa a tutto tondo, che curi lo sviluppo della persona oltre che del professionista; solo in questo modo si potranno aiutare i ragazzi a crescere e diventare, nelle parole di Don Bosco, oltre che buoni cristiani, anche onesti cittadini.


